Molte donne conoscono questa sensazione: al mattino le mani sembrano gonfie, le gambe pesanti, la pancia gonfia, anche se hanno mangiato o bevuto pochissimo. Proprio durante la menopausa, numerose donne riferiscono questo fenomeno, che spesso si accompagna a una sensazione di pesantezza, malessere e presunto aumento di peso. Ciò che molte non sanno è che, dietro questa ritenzione idrica, si cela spesso una causa ormonale strettamente legata al cambiamento dell’equilibrio nell’organismo femminile. La buona notizia è che esiste un ricco patrimonio tradizionale di conoscenze sulle piante, capace di accompagnare le donne in questa fase della vita: Ildegarda di Bingen ha lasciato indicazioni preziose al riguardo, così come la millenaria fitoterapia di altre culture. Questo articolo spiega perché durante la menopausa si verificano ritenzioni idriche, quali erbe e rimedi naturali sono apprezzati da secoli e come le donne possano sostenere delicatamente il proprio organismo in questa fase particolare.
Perché gli ormoni modificano la quantità d’acqua nell’organismo
Il corpo femminile è un sistema altamente sensibile, regolato dagli ormoni. Durante la menopausa, ovvero in perimenopausa e menopausa, la produzione di estrogeni e progesterone cambia notevolmente. Questo squilibrio ha ripercussioni di ampia portata, ben oltre le note vampate di calore. Uno dei fenomeni meno discussi, ma frequentemente sperimentati, è l’alterazione della regolazione dei liquidi nei tessuti. Ciò dipende dal fatto che estrogeni e progesterone svolgono un ruolo importante nel determinare il modo in cui l’organismo trattiene o elimina i liquidi.
Tradizionalmente, il progesterone è considerato un antagonista naturale di un possibile eccesso di liquidi nei tessuti. Quando il suo livello diminuisce durante la menopausa, può contribuire a far sì che i tessuti trattengano temporaneamente una maggiore quantità di liquidi. Allo stesso tempo, in perimenopausa il livello degli estrogeni oscilla: a volte aumenta in modo irregolare, prima di diminuire stabilmente. Queste oscillazioni possono influenzare la sensibilità delle cellule dell’organismo ai segnali ormonali. Molte donne percepiscono il risultato letteralmente sul proprio corpo: caviglie gonfie la sera, formicolio alle gambe o anelli che al mattino diventano improvvisamente troppo stretti.
La ritenzione idrica durante la menopausa non è segno di debolezza o di un’alimentazione sbagliata: è un’eco diretta del cambiamento ormonale nell’organismo femminile.
Inoltre, durante la menopausa l’organismo regola la funzione renale e la permeabilità dei vasi sanguigni in modo diverso rispetto agli anni più giovani. Le pareti dei vasi possono diventare più permeabili, permettendo ai liquidi di passare più facilmente dal sangue ai tessuti circostanti. Anche il sistema linfatico, responsabile del drenaggio dei liquidi dai tessuti, può reagire con maggiore sensibilità in questa fase. Le donne che, a ciò, aggiungono poca attività fisica, un’alimentazione ricca di sale o molte ore trascorse sedute, spesso percepiscono queste connessioni in modo particolarmente evidente. Si tratta quindi dell’interazione tra fattori ormonali, fisiologici e legati allo stile di vita: ed è proprio qui che entra in gioco la tradizionale conoscenza delle erbe. Prodotti per la salute femminile
Lo sguardo di Ildegarda sul corpo femminile e sull’equilibrio degli umori
Ildegarda di Bingen (1098–1179) non fu soltanto badessa e mistica, ma anche una delle più importanti esperte di medicina naturale del Medioevo. Le sue opere «Physica» e «Causae et Curae» sono tuttora una miniera di conoscenze sulle erbe e sui rimedi, fondate su una visione olistica del corpo umano. Ildegarda intendeva la salute come equilibrio dei quattro umori corporei – sangue, flegma, bile gialla e bile nera – e considerava i disturbi espressione di uno squilibrio interiore. In questo contesto, il termine «flegma» (phlegma) svolgeva un ruolo particolare: Ildegarda lo descriveva come quella sostanza che si accumula nell’organismo in caso di squilibrio e che porta pesantezza, inerzia e una sensazione di sovraccarico.
«Ciò che è umido e freddo si raccoglie e si addensa, se non viene mantenuto in movimento dal calore e dalla secchezza.» – Ildegarda di Bingen, Causae et Curae (in senso lato)
Ildegarda raccomandava erbe e spezie riscaldanti per sciogliere questo accumulo di flegma e riportare l’organismo nel suo naturale fluire. Tra le piante più apprezzate nel suo sistema terapeutico figuravano il farro, i chiodi di garofano, il piretro romano e il finocchio. Queste piante non erano apprezzate per una singola sostanza, ma per le loro proprietà olistiche, per la loro «forza», come la definiva Ildegarda. Il concetto della forza riscaldante e dinamizzante delle piante corrisponde, in un certo senso, a ciò che oggi descriveremmo come sostegno ai naturali processi dell’organismo. Prodotti di Ildegarda di Bingen
Ciò che rende particolarmente moderna la visione di Ildegarda è la sua consapevolezza che le donne hanno esigenze diverse nelle varie fasi della vita. Nei suoi scritti distingueva esplicitamente tra la fase fertile della donna e gli anni successivi, raccomandando per la fase più avanzata soprattutto quelle erbe capaci di apportare calore, stimolare la circolazione e rafforzare l’equilibrio interiore. L’idea di non combattere il corpo, ma di accompagnarlo e sostenerlo, è uno dei messaggi centrali della medicina naturale di Ildegarda e non ha perso nulla della sua attualità.
Per le donne in menopausa, il sapere erboristico di Ildegarda offre quindi una cornice preziosa: non come trattamento in senso medico, ma come tradizione millenaria di accompagnamento. Le erbe non vengono intese come medicine che «riparano» qualcosa, bensì come sostegno al naturale benessere, come cura quotidiana dall’interno, paragonabile alla cura della pelle dall’esterno. BitterKraft Original
Queste erbe e questi rimedi naturali sono apprezzati dalla tradizione
La natura offre un’impressionante varietà di piante che, da secoli, sono apprezzate nella medicina popolare, nella medicina monastica e nelle tradizioni erboristiche internazionali come accompagnamento per le donne nelle fasi di cambiamento. È particolarmente interessante che molte di queste piante non siano state utilizzate per un solo aspetto, ma come sostegno completo al benessere femminile. Per le donne che desiderano arricchire la propria routine quotidiana con un supporto vegetale, vale la pena dare un’occhiata a queste erbe tradizionali.
Erbe tradizionalmente apprezzate in caso di ritenzione idrica durante la menopausa:
- Ortica (Urtica dioica): L’ortica è una delle erbe officinali più conosciute della medicina popolare europea e viene utilizzata tradizionalmente da secoli per sostenere i naturali processi di eliminazione dell’organismo. Nella medicina monastica era considerata un’erba primaverile, utile a rimettere in moto il corpo dopo l’inverno.
- Tarassaco (Taraxacum officinale): Il tarassaco, foglie e radice, è storicamente noto come accompagnamento nelle cure primaverili ed è descritto nella fitoterapia tradizionale come erba drenante. Contiene potassio ed è stato quindi tradizionalmente considerato particolarmente delicato nella sua azione sull’organismo.
- Verga d’oro (Solidago virgaurea): La verga d’oro è documentata nella tradizione erboristica europea fin dal Medioevo ed è tradizionalmente associata alla vescica e ai reni. I libri di erboristeria del XVI secolo la raccomandavano esplicitamente alle donne nelle fasi più avanzate della vita.
- Agnocasto (Vitex agnus-castus): L’agnocasto vanta una tradizione millenaria come erba dedicata alla salute femminile e veniva già utilizzato nell’antica Grecia per le donne nelle fasi di cambiamento ormonale. Nella fitoterapia tradizionale è descritto come sostegno all’equilibrio ormonale.
- Equiseto (Equisetum arvense): L’equiseto, detto anche coda cavallina, appartiene alle piante officinali più antiche della Terra e viene utilizzato tradizionalmente fin dall’Antichità in caso di accumuli di liquidi nei tessuti. Ildegarda di Bingen lo menzionava nei suoi scritti come una pianta dotata di «forza depurativa».
- Trifoglio rosso (Trifolium pratense): Il trifoglio rosso contiene isoflavoni ed è descritto nella moderna fitoterapia come sostegno tradizionale per le donne in menopausa. Nella medicina popolare dell’Europa centrale veniva raccolto e utilizzato da secoli come erba dedicata alla salute femminile.
- Piretro romano (Anacyclus pyrethrum): Il piretro romano era una delle piante preferite di Ildegarda, che lo descriveva come un’erba riscaldante e tonificante, capace di sciogliere la pesantezza interiore. Nella medicina di Ildegarda è tuttora utilizzato come una delle principali erbe aromatiche per il benessere generale.
Cosa si cela dietro questo apprezzamento tradizionale?
Molte di queste piante sono ricche di minerali, sostanze vegetali secondarie e sostanze amare, considerate preziose da secoli nella medicina naturale. Ortica e tarassaco sono apprezzati in particolare per il loro contenuto naturale di potassio, un minerale che svolge un ruolo nella regolazione dei liquidi nell’organismo. L’equiseto contiene acido silicico, ritenuto importante nella tradizione terapeutica per il tessuto connettivo e la struttura cellulare. Questi componenti vegetali non devono essere intesi come medicinali, ma come elementi naturali di un equilibrato accompagnamento quotidiano a base di erbe.
È particolarmente piacevole che molte di queste erbe possano essere integrate nella vita quotidiana sotto forma di tisane, tinture o miscele di erbe. Un rituale mattutino con una tisana calda che riunisca diverse di queste piante tradizionali rispecchia lo spirito della medicina monastica: regolarità, consapevolezza e piacere per la natura. Tutti i prodotti Bitterkraft
Alimentazione, movimento e abitudini quotidiane olistiche
Oltre al sostegno delle piante, anche l’alimentazione svolge un ruolo importante nel modo in cui la ritenzione idrica viene percepita nella vita quotidiana. Un’alimentazione molto ricca di sale può contribuire a far sì che l’organismo trattenga più liquidi nei tessuti: si tratta di un meccanismo fisiologico valido a ogni età, ma che durante la menopausa può diventare particolarmente evidente. Le donne che preferiscono un’alimentazione naturale e tradizionale scelgono spesso cibi freschi e poco lavorati, naturalmente ricchi di potassio: frutta secca, semi, verdure a foglia verde scuro, legumi ed erbe fresche.
Bere ogni giorno da 1,5 a 2 litri di acqua naturale o tisane aiuta l’organismo a eliminare nuovamente i liquidi in eccesso in modo naturale: un rituale quotidiano semplice, ma spesso sottovalutato.
In medicina della menopausa, sia convenzionale sia naturale, il movimento è un tema centrale. Un’attività fisica dolce e regolare, come camminare, praticare yoga, nuotare o fare Qi Gong, può contribuire a mantenere attivo il sistema linfatico e a favorire una migliore circolazione dei liquidi nei tessuti. Nei suoi scritti, Ildegarda di Bingen raccomandava esplicitamente di camminare ogni giorno, per il corpo e per lo spirito. È un consiglio che può sembrare banale, ma è profondamente moderno: il movimento come cura, non come prestazione.
Anche la doccia alternata e il drenaggio linfatico manuale vantano una lunga tradizione nella medicina naturale. Le applicazioni dell’acqua ispirate a Sebastian Kneipp, ovvero getti alternati caldi e freddi su gambe e braccia, sono raccomandate dal XIX secolo per allenare i vasi sanguigni e stimolare la circolazione. Le donne che integrano questi semplici rituali nella routine mattutina riferiscono spesso una sensazione di leggerezza molto maggiore nel corso della giornata. Abbinandoli a una tisana calda per la colazione a base di ortica e tarassaco, si ottiene un rituale mattutino olistico profondamente radicato nella tradizione europea della medicina naturale. Prodotti per il digiuno
Non va sottovalutato neppure il sonno. Durante la menopausa molte donne soffrono di sonno scarso o interrotto: vampate di calore, sudorazione notturna e agitazione interiore sono compagni frequenti. A sua volta, il sonno insufficiente influisce sui livelli ormonali, in particolare sul cortisolo, e può quindi influenzare indirettamente la regolazione dei liquidi nell’organismo. Un sonno sufficientemente profondo e ristoratore non è quindi un lusso, ma un elemento essenziale del benessere in questa fase della vita. Prodotti per il sonno e il relax
Come può essere un rituale consapevole a base di erbe durante la menopausa
L’idea di dedicarsi consapevolmente alle erbe ogni giorno ha un profondo significato culturale nella medicina monastica. Nei suoi scritti, Ildegarda di Bingen descriveva l’uso quotidiano delle piante officinali non come una misura medica, ma come una forma di cura di sé e di ordine interiore. Questo atteggiamento – considerare le erbe compagne quotidiane, non rimedi da usare occasionalmente – è uno dei messaggi più importanti che possiamo trarre dalle conoscenze monastiche medievali. Corrisponde anche alla moderna concezione della prevenzione e della salute quotidiana.
Un possibile rituale quotidiano per le donne in menopausa:
Al mattino: Un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone fresco per iniziare la giornata, storicamente noto come classico rimedio primaverile della medicina popolare europea. Poi una tisana a base di ortica, verga d’oro e menta piperita.
A pranzo: Un pasto ricco di verdure fresche, erbe aromatiche e alimenti contenenti potassio. Piretro romano come spezia in zuppe o stufati, proprio secondo l’insegnamento di Ildegarda.
Alla sera: Una tisana rilassante, per esempio a base di melissa e agnocasto. Tenere consapevolmente le gambe sollevate per 15–20 minuti, per sostenere la circolazione linfatica.
Questo rituale non è un programma medico, ma una forma di cura quotidiana amorevole: ed è proprio questo lo spirito trasmesso da Ildegarda nei suoi scritti.
I prodotti pronti e le miscele di erbe del settore dell’alimentazione naturale possono integrare e facilitare questi rituali. Set di tinture di alta qualità, miscele di erbe biologiche certificate o preparati combinati della medicina naturale permettono di utilizzare il sapere tradizionale sulle piante anche quando non sono disponibili erbe fresche. In questo caso, la qualità è importante: le erbe essiccate dovrebbero essere lavorate con delicatezza, possibilmente coltivate con metodo biologico e prive di residui di pesticidi. Prodotti per la salute femminile
Altrettanto prezioso è l’ambiente sociale ed emotivo durante la menopausa. Ildegarda di Bingen ha sempre inteso la salute come unità di corpo, mente e anima; parlava di «viriditas», la verde forza vitale che alberga in ogni persona e che deve essere coltivata. Le donne che vivono consapevolmente la menopausa come una fase di cambiamento e di nuova forza, e non soltanto come un periodo di perdita, riferiscono spesso un benessere più profondo. I rituali a base di erbe possono rappresentare un bel ponte: collegano la cura quotidiana del corpo a una pausa consapevole e alla sensazione di fare qualcosa di buono per sé.
La menopausa non è una malattia, ma una trasformazione: e la natura offre un ricco sostegno vegetale per ogni fase della vita femminile.
Chi considera la menopausa come un periodo in cui il corpo merita particolare attenzione troverà nella medicina naturale una compagna fedele. Che si tratti di una tisana all’ortica al mattino, di una passeggiata nella natura, di una miscela di spezie riscaldanti secondo l’insegnamento di Ildegarda o di un buon preparato a base di erbe acquistato in un negozio di alimentazione naturale, gli elementi per un benessere olistico sono spesso più semplici di quanto pensiamo. Non si tratta di fare tutto alla perfezione. Si tratta di esserci un po’ di più per sé ogni giorno. E in questo Ildegarda di Bingen e l’intera tradizione della medicina naturale sono sempre state maestre. Prodotti di Ildegarda di Bingen




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